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Ali Saleh Al Marri
ALI SALEH AL MARRI
Detenuto in isolamento negli Stati Uniti dal 2001
Senza accusa né processo
« La Costituzione degli Stati Uniti impedisce che un individuo sia condannato da un tribunale americano sulla base di confessioni ottenute sotto costrizione.
I governi di alcuni paesi stranieri...condannano gli individui sulla base di testimonianze raccolte da servizi segreti che possono...mantenerli in detenzione segreta e sottoporli a tortura fisica e psicologica per strappargli le confessioni.
Fino a quando la Costituzione resterà la legge fondamentale della nostra repubblica, l'America non avrà questa forma di governo.>>
Corte suprema federale, 1944
INFORMAZIONI
Il 10 settembre 2001, Ali Saleh al Marri, di nazionalità del Qatar, giunge negli Stati Uniti con sua moglie e i suoi cinque figli per seguire degli studi superiori universitari.
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Ali Saleh al Marri © Privato |
Nel dicembre 2001 viene arrestato a titolo di testimone materiale nel quadro dell'inchiesta sugli attentati del 11 settembre 2001 contro il Pentagono e il World Trade Center.
In seguito é incolpato di frode con carta di credito e false dichiarazioni fatte davanti al Fédéral Bureau of Investigation (FBI, Ufficio federale d'investigazione).
Queste accuse cadono nel maggio 2003 quando il presidente Bush decide di tenerlo in detenzione militare come "combattente nemico" che sono "un pericolo persistente, attuale e grave per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti».
Ali al Marri é allora trasferito in una prigione militare di Charleston, nella Carolina del Sud e detenuto in isolamento per più di un anno prima che il Comitato internazionale della Croce rossa (CICR) possa visitarlo.
Egli può consultare un avvocato solo nel mese di ottobre 2004.
Ali al Marri é attualmente detenuto senza accusa né processo..
E' tenuto in isolamento, spesso incatenato, in una cella di circa due metri per tre.
Il peggioramento della sua salute, fisica e mentale, é inquietante: dolori acuti alle gambe e alla schiena, problemi alla vista, emicrania permanente, tremori incontrollabili, fischi alle orecchie, vertigini, ipersensibilità agli stimoli esterni, comportamenti maniacali, disturbi del sonno, di concentrazione, di riflessione, di controllo dei suoi impulsi, idee ossessive...
Non é autorizzato a vedere la sua famiglia e la sua posta é censurata..
Dall'11 settembre, il governo americano ha promulgato delle leggi e decreti che limitano molto i diritti dei detenuti e l'accesso alla giustizia di persone, sospettate di avere dei legami con gruppi terroristici, e questo in flagrante violazione della Convenzione di Ginevra e del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici.
In particolare, lo status illegale di combattente nemico, dato alla maggior parte dei detenuti di Guantanamo non dà nessuna protezione contro la detenzione arbitraria e le dure condizioni di detenzione.
Negli Stati Uniti, solo Ali Saleh al Marri ha oggi questo status, che non ha nessuna consistenza giuridica.
Il suo caso é oggetto di una battaglia giuridica tra le autorità giudiziarie e il governo: L'esito di questa battaglia é così incerto come decisivo per i diritti dei detenutindella "guerra contro il terrore".
AMNESTY INTERNATIONAL chiede
la sua immediata liberazione o la sua condanna con capi di accusa riconosciuti dalla legislazione internazionale ;
il suo trasferimento in una prigione civile, dove potrà avere accesso alla famiglia e a cure mediche adeguate.
Amnesty International chiede anche di far decadere, da parte degli Stati Uniti, tutte le leggi e i decreti non-conformi al diritto internazionale ed in particolare l'utilizzo dello status di combattente nemico.
Testiimoniate il vostro sostegno a Ali Saleh al Marri, con messaggi semplici, non a carattere religioso e senza riferimenti politici scrivendogli, in ordine di preferenza in inglese o italiano
Esempio di messaggio :
Caro Ali Saleh al Marri,
Spero che il vostro morale sia buono malgrado le difficili condizioni di detenzione. .
Vi auguro coraggio e vi sono vicino con tutto il mio cuore.
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Dear Ali Saleh al Marri,
I hope you remain in good spirits, despite of your harsh conditions of detention.
I wish you good luck and courage.
I am with you with all my heart. Sincerely,
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Ali Saleh Kahlah Al-Marri
No. 12194-026
Naval Consolidated Brig Charleston
1050 Remount Road
N. Charleston, SC 29406-3515
U.S.A.
Tariffa postale: Lettera prioritaria (20 gr) : 0,85 €
PER SAPERNE DI PIU'
a proposito del caso di Ali Saleh Al Marri
l'Azione Urgente 2034/03 e gli aggiornamenti dal mese di agosto 2003
STATI UNITI Detenzione in isolamento/Detenzione senza accusa/ Preoccupazioni di ordine giuridico/Tortura/Maltrattamenti/Inquietitudini per la salute
Ali Saleh Kahlah al Marri
Index AI : AMR 51/106/2007 - 15 giugno 2007
Index AI : AMR 51/127/2006 dal 2 agosto 2006
Index AI : AMR 51/124/2005 - 11 agosto 2005
Index AI : AMR 51/112/2003 - 6 agosto 2003
Stati Uniti. Tentativi del governo per respingere gli appelli di Ali Saleh Kahlah al Marri, tenuto in isolamento da oltre quattro anni e mezzo
Dichiarazione pubblica del 4 dicembre 2006 - Index AI : AMR 51/182/2006
Stati Uniti. Ali al Marri é detenuto in isolamento, senza accusa né processo da tre anni
Dichiarazione pubblica del 22 giugno 2006 - Index AI : AMR 51/095/2006
Nel contesto (documenti nei quali é citato il suo nome)
STATI UNITI : Il governo crea un "clima di tortura"
Comunicato stampa del 3 maggio 2006 - Index AI: AMR 51/070/2006
USA: AI's supplementary briefing to the UN Committee against Torture
AI Index: AMR 51/061/2006 - 3 Maggio 2006 (disponibile solo in inglese)
UNITED STATES OF AMERICA
Guantánamo and beyond: The continuing pursuit of unchecked executive power
Documento pubblico del 13 maggio 2005 - AI Index: AMR 51/063/2005 (disponibile solo in inglese)
GOLFO E PENISOLA ARABICA I diritti umani sacrificati nel nome della "guerra contro il terrorismo"
Documento pubblico del 22 giugno 2004- Index AI: MDE 04/002/2004
© Laurent Hini per Amnesty
sul sito della sezione nazionale su : " Guantanamo "
RITORNO AL SOMMARIO della nostra campagna 12 mesi per 12 persone in pericolo


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