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Mao Hengfeng

 

Mao Hengfeng
Madre coraggio, accanita militante dei diritti umani

 



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Mao Heng Feng © Privato

Molestata, così come la sua famiglia, oggetto di scherzi di cattivo gusto, pestata regolarmente e messa in detenzione (periodi durante i quali ha subito ripetuti maltrattamenti e torture),
Mao Hengfeng non perde la volontà di militare instancabilmente contro la politica di programmazione familiare, contro le espulsioni forzate da Shangai e contro gli internamenti abusivi in ospedale psichiatrico.

 


AMNESTY INTERNATIONAL informa

 

Mao Hengfeng ha tre figlie… Sorprendente in un paese in cui la politica del figlio unico ha condotto ad abbandonare o eliminare numerose bambine alla nascita, per avere la possibilità di avere un figlio maschio!

Questa per quanto riguarda la progenia é la sua prima lotta. Nel 1998. madre di due gemelli, é di nuovo incinta. Rifiuta di abortire e viene internata in un ospedale psichiatrico, dove le iniettano con la forza delle medicine che accelerano la nascita di sua figlia e la fanno abortire. Viene licenziata dalla fabbrica di sapone dove lavora per la sua assenza non autorizzata (assenza dovuta al parto e al suo soggiorno di ricovero). Contesta il suo licenziamento in base al diritto cinese del lavoro ed ottiene la sua reintegrazione. La dirigenza della fabbrica inoltra un ricorso al tribunale di zona. Mao Hengfeng è incinto una terza volta. Durante il processo é al settimo mese di gravidanza. Il giudice le fa una proposta: una sentenza favorevole se abortisce. Pensando al futuro della sua famiglia accetta ma il tribunale dà ragione al suo datore di lavoro!



Da allora, indirizza senza sosta delle richieste alle autorità cinesi, secondo le procedure

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Mao Heng Feng mostra tracce di tortura © Privato

ufficiali, per protestare contro il suo licenziamento abusivo, il suo aborto forzato e il suo internamento in ospedale psichiatrico. e riprende il combattimento.
Questa tenacia le procurano numerosi arresti, nuovi internamenti psichiatrici e nel mese di aprile 2004 anche inviata per 18 mesi in un campo per "rieducazione al lavoro" (la collocazione in un campo di lavoro non richiede accusa, né condanna) dove viene torturata. Lascia il campo di lavoro a settembre del 2005 e riprende la sua lotta. E' di nuovo condannata, in gennaio 2007, a due anni e mezzo di prigione per le sue militanti attività e "distruzione intenzionale di proprietà" poiché ha rotto due lampade in una pensione dove era stata posta in "detenzione soft".

Oltre al suo caso personale, Mao Hengfeng milita contro detenzioni abusive (in particolare di donne che sono contravvenute alla pianificazione familiare), espulsioni arbitrarie a Shanghai e nella provincia di Shanxi. Beneficia del sostegno infallibile di suo marito, Wu Xuewei, che anche lui é arrestato e maltrattato.

Mao Hengfeng usufruisce di una grande notorietà tanto nel suo paese che all'estero. Le accuse di cui é stata fatta oggetto mirano a punirla per le sue persistenti richieste. Non c?é alcun dubblio che il suo processo non é stato giusto e la sua pena spropositata.. Amnesty International la considera una prigioniera d'opinione.

AMNESTY INTERNATIONAL interviene

per chiedere l'immediata e incondizionta liberazione di Mao Hengfeng,
la cessazione di ogni pressione fatta su lei e sulla sua famiglia quando essi esprimono la loro opinione e di tutti i difensori dei diritti umani, incarcerati e torturati

 

 

Nel quadro della sua campagna sui Giochi Olimpici di Pechino 2008, Amnesty International vuole sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale sulle massicce violazioni dei diritti umani in Cina e in particolare per quanto riguarda

- la libertà di espressione, in particolare su Internet ;
- i difensori dei diritti umani ;
- la rieducazione attraverso il lavoro e le altre forme di detenzione abusiva,
- l’applicazione della pena di morte per la quale la Cina detiene il triste record per numero di esecuzioni.

 

agiteTestimoniate la vostra solidarietà


Testimoniate il vostro sostegno a Mao Hengfeng, con messaggi semplici, non a carattere religioso, senza menzionare Amnesty International, senza riferimenti politici e scrivendo per ordine di preferenza in cinese, inglese o francese.

Esempio di messaggio :
 


Cara Mao Hengfeng, Spero che il vostro morale sia alto in queste difficili condizioni.

Vi auguro coraggio e vi sono accanto con tutto il cuore.

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Chère Mao Hengfeng, j’espère que votre moral reste bon dans ces conditions difficiles.

Je vous souhaite bon courage et suis de tout cœur avec vous.

Per personalizzare i vostri messaggi, potete copiare gli esempi di messaggi in cinese scaricandoli da "esempi di messaggi in cinese".
Potete ritagliarli ed incollarli su una cartolina.



Si prega d'inviare i vostri messaggi e le vostre lettere a Amnesty International-Gruppo Italia 147 , che s'incaricherà di spedirli.
Inviandoli individualmenti ci sono poche possibilità che possano pervenirgli.


Amnesty International - Gruppo Italia 147
"Persone in pericolo»
c/o Centro civico via Paganini, 2b
30035 MIRANO - VE


En savoir plus PER SAPERNE DI PIU'

in particolare sul suo caso : leggere i nostri documenti   ASA 17/001/2005 e ASA 17/039/2005


sul contesto dei diritti umani in Cina

 

Chine JO 2008cliccare su Olimpiadi di Pechino 2008

 

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