Rasoul Koudaev
Federazione Russa : RASOUL KOUDAEV
Detenuto a Guantanamo per due anni senza accusa é incarcerato e torturato al suo ritorno in Russia
Si apre il processo di Rasoul Koudaev :
confessioni ottenute sotto tortura rischiano di essere ritenute come prove della sua colpevolezza, a dispetto della legislazione russa e delle convenzioni internazionali.
E' URGENTE DI AGIRE
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Chi é Rasoul Koudaev ?
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Rasoul Koudaiev a casa di sua madre in Russia©Privato |
Tra il 2002 e il 2004, Rasoul Koudaiev è detenuto senza accusa nella base militare americana di Guantanamo Bay, Cuba.
Consegnato nel mese di febbraio 2004 dagli Stati Uniti alle autorità russe, in cambio di “assicurazioni diplomatiche„, è immediatamente arrestato poi rilasciato, in giugno, per mancanza di prove.
Il 23 ottobre 2005, Rasoul Koudaiev è nuovamente arrestato, con numerose altre persone.
È accusato di avere partecipato ad un attacco ad impianti governativi a Nalchik, il 13 ottobre 2005.
Secondo molte fonti attendibili (tra cui alcune foto), sarebbe gravemente sottoposto a tortura per ottenere delle confessioni.
Il suo avvocato sporge denuncia per tortura il 3 novembre ma gli viene revocato il caso.
Nell'agosto 2006, la Corte suprema della regione ordina finalmente l'apertura di un'indagine sulle torture, ancora ferma finora.
Il processo per l'attacco di Nalchik, aperto nell'ottobre 2007, tiene conto di elementi a carico ottenuti essenzialmente sotto la tortura, in palese violazione dei diritti delle persone accusate.
Il suo stato di salute attuale è molto preoccupante: Rasoul soffrirebbe di un'epatite.
Sono stati praticati degli esami medici, tenuti segreti, e finora non ha ricevuto nessuna cura medica.
Rasoul ha cominciato uno sciopero della fame il 10 agosto 2007, per essere stato colpito in prigione da uomini mascherati. Le autorità penitanziarie hanno rifiutato di credere a questi maltrattamenti..
La tortura in Russia coperta come lotta al terrorismo
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Rasul Koudaev, in seguito al suo arresto a Nalchik, il 23 ottobre 2005. Come mostra la foto,sicuramente é stato torturato © Privato |
Pestaggi con diversi oggetti; violenze su tavole metalliche provviste di cinghie per le braccia e le gambe; soffocamento; scariche elettriche...costituiscono alcune forme di tortura inflitte dalla polizia russa ai prigionieri per ottenere confessioni. Il carattere endemico di questa pratica é stata messa in luce, prove mediche alla mano, dalle ONG russe: sono stati recensiti oltre 100 casi di tortura, in sole 11 delle 89 regioni della Federazione.
Il caso di Rasoul Koudaev, da Guantanamo a Nalchik, mette in evidenza una tendenza internazionale a negare ogni diritto ai sospettati di terrorismo e a legittimare questa rifiuto con "guerra necessaria per sconfiggere il terrorismo": detenzione illimitata senza un'accusa, pratice delle "assicurazioni diplomatiche" chieste dagli Stati Uniti e da altri Stati europei che tendono a restituire persone a Stati che sono noti per la loro pratica della tortura; infine, ricorso alla tortura contro queste stesse persone una volta ritornate in uno di questi Stati.
A che punto siamo?
Il 2 ottobre 2007, si è aperta a Naltchik il processo che dovrà giudicare i sospettati dell'attacco, del 13 ottobre 2005, contro gli impianti governativi di questa stessa città: ne sono interessate 59 persone, tra cui Rasoul Koudaev.
Il processo è alla sua fase iniziale e in questa fase il tribunale effettua le udienze preliminari che cercano di determinare l'ammissibilità degli elementi di prova contro le persone accusate.
È urgente agire fin d'ora, poiché le confessioni di Rasoul Koudaev e degli altri accusati, certamente ottenute sotto tortura, rischiano di essere prese in considerazione e si possono ritorcersi contro.
Gli elementi ottenuti contro Rasoul Koudaev sono inammissibili finché non avrà avuto luogo un'indagine imparziale saulla tortura che hanno subito.
In effetti :
Secondo l'articolo 3 della Convenzione Europea per la Protezione dei Diritti dell?Uomo e delle Libertà fondamentali e l'articolo 7 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici (PIDCP), le autorità russe hanno l'obbligo d'indagare su ogni denuncia di tortura in maniera rapida, imparziale ed effettiva e di processare ogni persona dovutamente identificata come sospetta di essere implicata in qualsiasi reato.
* Amnesty International chiede dunque alle autorità russe di aprire immediatamente un'inchiesta sulle torture subite da Rasoul Koudaev e da altri accusati come da loro dichiarato.
In più, l'articolo 75 del codice di procedura criminale russa stipula che ogni prova, ottenuta in violazione delle disposizioni di questo Codice, é inammissibile.
L’articolo 9 (2) di questo stesso codice stipula che "nessuna persona implicata in un procedimento criminale può essere sottoposta ad atti violenti, di tortura o ad ogni altro trattamento degradante per la dignità umana».
Infine, l'articolo 15 della Convenzione delle Nazioni unite contro la Tortura stipula che “ Ogni Stato Parte
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| La madre di Rasul Koudaev : Fatimat©Privato |
vigila affinché ogni dichiarazione in cui si sia stabilito che è stata ottenuta con la tortura non possa essere invocata come elemento di prova in un procedimento, se non contro la persona accusata di tortura, al fine di determinare che una dichiarazione è stata resa.».
* Amnesty Intenational chiede alle autorità russe di assicurarsi che siano state prese delle misure per garantire che nessuna dichiarazione ottenuta sotto tortuta o altra forma di maltrattamenti sia presa in considerazione durante questo processo o in qualche altro procedimento ad eccezione di procedimenti fatti ad una persona sospettata di atti di tortura.
Oggi, che si apre il suo processo, bisogna agire urgentemente per ricordare alle autorità russe che delle confessioni ottenute sotto tortura non possono essere utilizzate nel quadro di un processo.
FIRMATE QUESTA LETTERA E INVIATELA VIA E-MAIL AL NOSTRO GRUPPO
Le vostre lettere saranno inviate ogni 15 giorni al Procuratore Generale e al Ministro della Giustizia
ié anche importante inviare dei messaggi di solidarietà :
Testimoniate la vostra solidarietà verso Rasoul Koudaiev e sua madre, scrivendo a sua madre Fatimat Tekaeva :
Suggerimento di messaggio :
Cara Fatimat,
In questo momento difficile vi scrivo per esprimervi tutto il mio sostegno a voi e alla vostra lotta affinchè vostro figlio, Rasoul Koudaiev, abbia diritto ad un processo equo.
Io sostengo con voi che si apra un'inchiesta indipendente sulla sicura probabilità che vostro figlio sia stato torturato in detenzione. Noi facciamo pressione sulle autorità interessate a questa inchiesta ed anche sullo stato di salute di vostro figlio,
Con simpatia,
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in russo:
Уважаемая Фатимат,
В это трудное для Вашей семьи время, когда вам приходиться бороться за право на справедливое судебное рассмотрение дела Вашего сына Расула Кудаева, мы хотим выразить Вам свою поддержку.
Мы поддерживаем Ваши усилия добиться независимого рассдедования применения пыток к Вашему сыну в 6-ом отделении милиции УБОПа и мы прикладываем усилия чтобы лоббировать власти Российской Федерации и Кабардино-Балкарской республики от Вашего имени, чтобы выразить озабоченность состоянием здоровья Расула.
С уважением,
Fatimat Tekaeva
Kabardino-Balkaria Republic
Nalchik, 360000
Russian Federation
(Do vostrebovaniya)
Tariffa postale : Lettera prioritaria (20 gr) : 0,85 €
PER SAPERNE DI PIU'
Leggere il documento pubblico : "RUSSIA Tortura e <confessioni> forzate in detenzione"
Index AI : EUR 46/056/2006 - novembre 2006
RITORNO AL SOMMARIO della nostra campagna 12 mesi per 12 persone in pericolo


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