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Shi Tao, giornalista e poeta
© ICPC |
Shi Tao, giornalista e poeta cinese, sconta una pena di 10 anni di carcere per "divulgazione illegale all'estero di segreti di Stato".
Il 20 aprile 2004, il dipartimento centrale della propaganda del governo cinese indirizza un comunicato a tutti i mass media ed organi di potere, che informa di una possibile manifestazione alla vigilia del 15mo anniversario della repressione delle manifestazioni della piazza Tien an Men.
Il comunicato raccomanda di prevenire questa manifestazione mediante misure preventive: tra l'altro é dato ordine ai giornalisti di "informare correttamente l'opinione pubblica„, “non fare mai eco di opinioni divergenti dalla linea ufficiale„.
Shi Tao allora invia una e-mail, che riassume questo comunicato ufficiale a un suo contatto negli Stati Uniti che lo pubblica su un sito accompagnato da una richiesta di democrazia in Cina.
Shi Tao é arrestato il 24 novembre 2004, e tenuto in detenzione segreta fino al 25 gennaio 2005.
L'11 marzo é condannato a 10 anni di prigione, condanna confermata in appello il 3 giugno 2005.
Durante i due processi a porte chiuse, non ha potuto beneficiare dell'assistenza di un avvocato.
Per Amnesty International Shi Tao é un prigioniero d'opinione.
Da allora, detenuto nello Hunan, è sottoposto a controlli molto rigorosi, e soffrirebbe per problemi respiratori e di infiammazioni della pelle dovute alla polvere.
La sua famiglia è oggetto di molestia e di una sorveglianza costante. Sua moglie avrebbe subito interrogatori quotidiani e sarebbe stata spinta dalla sua unità di lavoro a divorziare da Shi Tao, ciò che alla fine ha fatto.
L’arresto di Shi Tao é stato facilitato dalla società Yahoo !, che ha individuato, su richiesta delle autorità cinesi, la provenienza dell'e-mail quando era benissimo a conoscenza del rischio che incorreva la persona individuata.
Questo caso sottolinea la collaborazione di grandi gruppi come Yahoo! , Google, o Microsoft, nella politica di sorveglianza e di censura d'Internet attuata dalle autorità cinesi.
Quest'imprese violano pertanto le convenzioni internazionali sulla libertà d'espressione.
La storia di Shi Tao mette anche in luce l'aumentato controllo da parte delle autorità cinesi, in questi ultimi anni e in particolare in particolare su Internet, una politica che mette seriamente in dubbio il loro impegno a garantire “una libertà totale della stampa„ durante i giochi olimpici di Pechino 2008.
Nel novembre 2006, l’Associazione Mondiale Giornalistica ha insignito Shi Tao della Penna d'oro, il suo premio annuale della libertà di stampa.
Un primo progresso
Shi Tao è stato imprigionato per un mail in seguito alla collaborazione attiva di Yahoo! che ha individuato la provenienza dell'e-mail su richiesta delle autorità cinesi.
Negli Stati Uniti, é stato celebrato un processo che mirava a determinare la responsabilità della società nell'imprigionamento di due giornalisti dissidenti cinesi, tra cui Shi Tao.
Il 13 novembre 2007, Yahoo! e gli avvocati dei due dissidenti hanno annunciato di avere trovato un accordo.
Secondo vari mass media, Yahoo! pagherebbe le spese degli avvocati dei due giornalisti imprigionati.
Yahoo! ha così dichiarato che “fornirà un'assistenza finanziaria, umanitaria, e legale alle famiglie„.
Tuttavia, Shi Tao resta sempre in prigione e Amnesty International chiede sempre la sua liberazione.
Amnesty International chiede d'altronde a Yahoo ! di chiedere pubblicamente la liberazione di Shi Tao e delle altre persone detenute per aver espresso pacificamente le loro opinioni su internet.
AMNESTY INTERNATIONAL chiede :
la liberazione immediata di Shi Tao, e di tutti gli altri prigionieri d'opinione ;
che in prigione, Shi Tao non sia maltrattato e che benefici delle cure mediche appropriate ;
la fine delle vessazioni di cui é vittima la sua famiglia
Nel quadro della sua campagna sui Giochi Olimpici di Pechino 2008, Amnesty International vuole sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale sulle massicce violazioni dei diritti umani in Cina, che colpiscono più particolarmente i difensori dei diritti umani e quelli che desiderano far uso della loro libertà di espressione, come Shi Tao.
Testimoniate il vostro sostegno a Shi Tao,
con dei messaggi semplici, non a carattere religioso, senza menzionare Amnesty International, senza riferimenti politici e scrivendo in ordine di preferenza in cinese, inglese o francese:
Esempio di messaggio :
Caro Shi Tao,
Spero che il vostro morale sia buono malgrado le difficili condizioni di detenzione. .
Vi auguro coraggio e vi sono vicino con tutto il mio cuore.
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Dear Shi Tao,
I hope you remain in good spirits, despite of your harsh conditions of detention.
I wish you good luck and courage.
I am with you with all my heart. Sincerely,
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Per personalizzare i vostri messaggi potete anche ricopiare gli esempi di messaggi in cinese cliccando su "esempi di messaggi in cinese".
Potete anche ritagliarli ed incollarli su una cartolina.
Si prega d'inviare i vostri messaggi di sostegno a Amnesty International-Gruppo Italia 147 , che s'incaricherà d'inviarli. Inviandoli individualmente ci sono poche speranze che possano pervenirgli.
Amnesty International - Gruppo Italia 147
"Persone in pericolo»
c/o Centro civico via Paganini, 2b
30035 MIRANO - VE
PER SAPERNE DI PIU'
a proposito del caso di Shi Tao
sul contesto dei diritti umani in Cina
cliccare su Olimpiadi di Pechino 2008
RITORNO AL SOMMARIO della nostra campagna 12 mesi per 12 persone in pericolo


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