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Firmatari della Dichiarazione Beirut-Damasco

I firmatari della dichiarazione Beirut-Damasco


Prigionieri d'opinione, vittime della repressione contro i difensori dei diritti umani in Siria

«Le accuse di cui sono fatto oggetto sono per me delle decorazioni che porto sul mio petto che sono una fonte di fierezza e di onore.
Io so, voi sapete e ciascuno di voi sa che io sono qui davanti a voi non per rispondere di un reato commesso ma piuttosto per farmi tacere e impedirmi di divulgare e di denunciare le violazioni dei diritti dell'uomo in Siria.
Io non rinuncerò mai finché vivrò e ci sarà sempre una voce di protesta contro l'ingiustizia.»


Prigione di Adra, 19 novembre 2006, interrogatorio di Anouar al Bunni, da parte del 1° tribunale penale di Damasco, a porte chiuse.

 


INFORMAZIONI

La situazione dei diritti umani si é molto deteriorata in Siria e i difensori per i diritti umani subiscono una forte ondata di repressione.


Alla pressione e alle vessazioni, costanti, hanno fatto seguito condanne di carcere pesanti per motivi che vanno dalla "propaganda di false notizie" all' "indebolimento del sentimento nazionale" alla fine di processi non-equi.

Nel giugno 2006, dieci persone sono state arrestate per essere tra i 300 intellettuali libanesi e siriani firmatari della dichiarazione "Beirut-Damasco, Damasco-Beirut» che chiede una normalizzazione delle relazioni tra la Siria e il Libano.
Le autorità siriane la qualificano come « ingerenza negli affari interni» e di provocazione.
Tre di loro sono ancora detenuti : Michel Kilo, Anouar al Bunni e Mahmoud Issa. Essi hanno in comune quello di aver firmato la Dichiarazione, ma soprattutto di essere noti per il loro militantismo a favore della democrazia e dei diritti umani.
Amnesty International li considera prigionieri d'opinione, detenuti per aver espresso, senza violenza, le loro pacifiche idee.



Al Bunni © PrivateAnouar al Bunni, avvocato d'esperienza, specialista per i diritti umani, condannato a 5 anni di carcere il 24 aprile 2007 per "diffusione di falsi notizie recanti danni allo Stato".
Ha rinunciato a fare ricorso poiché riteneva i giudici non imparziali.
In detenzione avrebbe subito maltrattamenti.



Michel Kilo © PrivateMichel Kilo, politologo, giornalista e scrittore, gode di grande autorità tra gli intellettuali siriani e stranieri.
Dirige il centro per la difesa della stampa Hourriyat.
Condannato a tre anni di carcere il 13 maggio 2007 per "aver indebolito il sentimento nazionale".
Ses avocats ont décidé de faire appel.



Mahmoud Issa  © PrivateMahmoud Issa, professore d'inglese e traduttore, precedentemente detenuto tra il 1992 e il 2000 per la sua appartenenza a un partito politico non autorizzato.
Amnesty lo considera già un prigioniero per motivi d'opinione.
Condannato a tre anni di carcere il 13 maggio 2007 per "aver indebolito il sentimento nazionale".
I suoi avvocati hanno deciso di fare appello..


Malgrado le pressioni e le vessazioni subite, questi difensori siriani proseguono con coraggio e determinazione la loro a zione per la liberazione dei prigionieri d'opinione, per l'indipendenza della giustizia e l'instaurazione di uno Stato di diritto in Siria.
Nel marzo 2007, Anouar al Bunni ha indirizzato una lettera aperta a Louise Harbour, Alto Commissario delle Nazioni unite per i diritti Umani, a nome dei tre firmatari incarcerati ma anche a nome di diversi altri prigionieri di opinione della prigione di Adra, tra cui Kamal al Labwani, Aref Dalila e Fa’iq al-Meer.


AMNESTY INTERNATIONAL interviene

Per ottenere la loro immediata ed incondizionata liberazione ma anche per il miglioramento del sistema giudiziario siriano, in particolare per assicurare dei processi equi, per il fatto che le persone non siano sottoposte a maltrattamenti e per la garanzia di migliori condizioni di detenzione per i prigionieri d'opinione.

Per la cessazione di ogni pressione fatta sui difensori dei diritti umani e il libero esercizio della loro libertà di espressione e di associazione.



picoTestimoniate il vostro sostegno a Anwar al-Bunni, Michel Kilo e Mahmoud Issa,

con dei messaggi semplici, non a carattere religioso, senza menzionare Amnesty International, senza riferimento politico e scrivendo di preferenza in arabo, inglese o francese.

Indirizzo :  Care of 'Adra Prison
                 Near Damascus
                 Syrie

Tariffa postale : Lettera prioritaria (20 gr) : 0,85 €

Esempio di messaggio :

 Caro....,

Spero che il vostro morale sia alto in queste difficili condizioni.
Vi auguro coraggio e vi sono accanto con tutto il cuore.

Nome e Cognome
Indirizzo, Paese

 




En savoir plus PER SAPERNE DI PIU'

 

La condanna di Anwar al Bunni porta un nuovo colpo ai diritti umani in Siria
Informazione Flash del 24 aprile 2007  - Index AI : MDE 24/026/2007

Siria. L'avvocato esperto dei diritti umani Anwar al Bunni deve essere posto in libertà e devono cadere tutte le accuse che pesano contro di lui

Dichiarazione pubblica del 23 aprile 2007 - Index AI : MDE 24/025/2007
 






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