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Africa: Il conflitto dei Grandi Laghi

Sommario

Introduzione

Un conflitto antico

La regionalizzazione del conflitto 1998-2003

La Repubblica democratica del Congo (RDC) tra pace e guerra 2003-2004

 

Punti di riferimento :


Cronologia

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Scheda-paese: Burundi

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Scheda-paese : Burundi

bandiera burundi

Dati sul paese



Regime politico
Stato indipendente dal 1962. Repubblica unitaria, laica e democratica dal 28 novembre 1966. Costituzione del 13 febbraio 1992, sopesa dal 1996
Capo dello Stato
Domitien Ndayizeye, dal 1° mggio 2003
Organizzazione amministrativa
16 province : Bubanza, Bujumbura, Buburi, Cankuzo, Cibitoke, Gitega, Karuzi, Kayanza, Kirundo, Makamba, Muramvy, Muyinga, Mwaro, Ngozi, Rutana, Ruyigi
Superficie
27 834 km2
Frontiere
974 km di cui 233 con la RDC , 290 con il Rwanda, 451 con la Tanzania
Capitale
Bujumbura (280 000 abitanti)
Principali città
Principali città : Bujumbura (331 700 ab.),
Gitega (45 000 ab.),
Rumonge (13 000 ab.)
Popolazione (2002)
6,6 milioni ( 265 ab./km2
Crescita annuale della popolazione (2000-2005)
3,1%
Comunità
Hutu (85%), Tutsi (14%) e Twa (1%)
Lingue
kirundi, francese e swahili
Religioni
Cristianesimo (87%), animismo (11%) e islam (2%)
Moneta

Franco burundese

1 Euro = 1238.27 Franco Burundi
1 Franco Burundi = 0.0008 Euro
1 Dollaro = 1035.9491 Franco Burundi
1 Franco Burundi = 0.0010 Dollari

PIL totale (in milioni di $)
4 771 nel 2000
PIL per abitante
690 $ nel 2001
Posizione mondiale secondo l'indicatore dello sviluppo umano (IDH)
173
Inflazione
-1,4% nel 2002
Debito estero totale (in milioni di $)
1 065 nel 2001
Principali risorse naturali
Kaolin, oro. Non sfruttate : nickel (5% delle riserve mondiali), vanadium, fosfati
Principali risorse agricole
Thé (20° produttore mondiale), caffé, banane, patate dolci, manioca, riso, maïs, frumento, sorgo, cotone, fagioli
Principali partners per l'importazione
Asia (39,4%), UE (32,4%), Africa (26,9%)
Principali partners per l'esportazione
UE (41,7%), Svizzera (30,0%), Africa (18,2%)

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Breve storia del Burundi

Il Burundi, già unito al Ruanda-Urundi, protettorato tedesco dal 1884 al 1916 e territorio di amministrazione fiduciaria affidato al Belgio dal 1916, ottenne nel 1961, in seguito a un referendum, la secessione dal Ruanda e nel 1962 l'indipendenza. Mutato il nome di Urundi in quello attuale, ha conservato il regime monarchico fino al 1966, quando un colpo di Stato militare depose il re Mwambutsa IV e proclamò la Repubblica, la cui vita fu travagliata da durissimi conflitti etnici tra la maggioranza BaHutu e l'oligarchia dei Vatussi. Nel 1987 un ennesimo colpo di Stato militare sospese la Costituzione instaurando un regime a partito unico (Unione del Progresso Nazionale). Nel 1993, le prime elezioni multipartitiche portavano alla presidenza M. Noladaye, assassinato poco dopo. Il suo successore, C. Ntaryamira, subiva la stessa sorte in un attentato aereo (1994) insieme al presidente del Ruanda ed era sostituito da S. Ntibantunganya. Nel 1995 la violenza interetnica riesplodeva, facendo precipitare il Paese sull'orlo della guerra civile. Nel 1996 un nuovo colpo di Stato metteva fine all'esperimento democratico avviato nel 1993. Le violenze comunque continuavano, e solo nel 2001 si perveniva alla firma di un accordo di pace, che però durava fino al 2003, quando riprendeva il conflitto, seguito da un nuovo accordo di pace, firmato in ottobre. Nel 2004 il Consiglio di sicurezza dell'ONU decideva l'invio di una missione di caschi blu. Alla fine dell'anno il Paese era colpito da una grave carestia. Nel marzo 2005 con un referendum veniva approvata la nuova Costituzione. In luglio si svolgevano le elezioni legislative, che venivano vinte dalle Forze per la difesa della democrazia (Fdd). Successivamente veniva nominato capo dello Stato Pierre Nkurunziza, leader dell'Fdd.

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Biografie

Ndayizeye
Domitien Ndayizeye
© ONU

Biografia di Domitien Ndayizeye, presidente della Repubblica del Burundi

Nato il 2 maggio 1953 a Murango nella provincia di Kayanza, a nord del paese, Domitien Ndayizeye va in esilio in Belgio in seguito ai massacri interetnici del 1972. Ottiene nel 1981 un diploma di ingegnere industriale all'istituto di stato di Mons. Si installa in Ruanda nel 1982 dove fino al 1993 esercita un'attività civile in affari di importazioni di automobili. Ma è l'azione politica che lo guida, così é coinvolto, tanto in Belgio che in Ruanda, nei movimenti studenteschi hutu, in particolare il Movimento degli studenti progressisti Barundi (MEPROBA).

La vittoria di Melchior Ndadaye, Hutu come lui, all'elezione presidenziale burundese del 9 luglio 1993, gli da la possibilità di ritornare al paese, 21 anni dopo l'averlo lasciato. Segretario esecutivo del Fronte per la democrazia nel Burundi (FRODEBU), il principale partito hutu, all'inizio del 1995, Domitien Ndayizeye entra anche nei servizi di informazioni burundesi , prima di essere incarcerato, tra febbraio 1995 e marzo 1996, per tentativo di assassinio del dirigente di un movimento tutsi. Nel 1998 diventa quadro di appoggio al ministero incaricato del processo di pace.
Poco conosciuto dal pubblico ma beneficiando del sostegno attivo del FRODEBU, è designato dai partiti hutu, negoziatori delle trattative di Arusha, ad occupare il posto di vice-presidente nella prima parte della transizione. Succede a Pierre Buyoya alla presidenza della Repubblica il 30 aprile 2003, in virtù degli accordi di Arusha che prevede l'alternanza del potere tra Hutu e Tutsi durante un periodo di transizione di una durata di 36 mesi.

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