Scheda-paese:
Burundi
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Scheda-paese : Burundi
Dati sul paese
Regime politico |
Stato indipendente dal 1962.
Repubblica unitaria, laica e democratica dal 28 novembre
1966. Costituzione del 13 febbraio 1992, sopesa dal 1996 |
Capo dello Stato |
Domitien Ndayizeye, dal 1° mggio
2003 |
Organizzazione amministrativa |
16 province : Bubanza, Bujumbura,
Buburi, Cankuzo, Cibitoke, Gitega, Karuzi, Kayanza, Kirundo,
Makamba, Muramvy, Muyinga, Mwaro, Ngozi, Rutana, Ruyigi
|
Superficie |
27 834 km2 |
Frontiere |
974 km di cui 233 con la RDC , 290
con il Rwanda, 451 con la Tanzania |
Capitale |
Bujumbura (280 000 abitanti) |
Principali città |
Principali città : Bujumbura
(331 700 ab.),
Gitega (45 000 ab.),
Rumonge (13 000 ab.) |
Popolazione (2002) |
6,6 milioni ( 265 ab./km2 |
Crescita annuale
della popolazione (2000-2005) |
3,1% |
Comunità |
Hutu (85%), Tutsi (14%) e Twa (1%)
|
Lingue |
kirundi, francese e swahili |
Religioni |
Cristianesimo (87%), animismo (11%)
e islam (2%) |
Moneta |
Franco burundese
1 Euro = 1238.27 Franco Burundi
1 Franco Burundi = 0.0008 Euro
1 Dollaro = 1035.9491 Franco Burundi
1 Franco Burundi = 0.0010 Dollari
|
PIL totale (in milioni
di $) |
4 771 nel 2000 |
PIL per abitante |
690 $ nel 2001 |
Posizione mondiale secondo
l'indicatore dello sviluppo umano (IDH) |
173 |
Inflazione |
-1,4% nel 2002 |
Debito estero totale (in milioni
di $) |
1 065 nel 2001 |
Principali
risorse naturali |
Kaolin, oro. Non sfruttate
: nickel (5% delle riserve mondiali), vanadium, fosfati |
Principali risorse
agricole |
Thé (20° produttore mondiale),
caffé, banane, patate dolci, manioca, riso, maïs, frumento,
sorgo, cotone, fagioli |
Principali
partners per l'importazione |
Asia (39,4%), UE (32,4%),
Africa (26,9%) |
Principali
partners per l'esportazione |
UE (41,7%), Svizzera (30,0%),
Africa (18,2%) |
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Breve storia del Burundi
Il Burundi, già unito al Ruanda-Urundi,
protettorato tedesco dal 1884 al 1916 e territorio di amministrazione
fiduciaria affidato al Belgio dal 1916, ottenne nel 1961, in seguito
a un referendum, la secessione dal Ruanda e nel 1962 l'indipendenza.
Mutato il nome di Urundi in quello attuale, ha conservato il regime
monarchico fino al 1966, quando un colpo di Stato militare depose
il re Mwambutsa IV e proclamò la Repubblica, la cui vita
fu travagliata da durissimi conflitti etnici tra la maggioranza
BaHutu e l'oligarchia dei Vatussi. Nel 1987 un ennesimo colpo
di Stato militare sospese la Costituzione instaurando un regime
a partito unico (Unione del Progresso Nazionale). Nel 1993, le
prime elezioni multipartitiche portavano alla presidenza M. Noladaye,
assassinato poco dopo. Il suo successore, C. Ntaryamira, subiva
la stessa sorte in un attentato aereo (1994) insieme al presidente
del Ruanda ed era sostituito da S. Ntibantunganya. Nel 1995 la
violenza interetnica riesplodeva, facendo precipitare il Paese
sull'orlo della guerra civile. Nel 1996 un nuovo colpo di Stato
metteva fine all'esperimento democratico avviato nel 1993. Le
violenze comunque continuavano, e solo nel 2001 si perveniva alla
firma di un accordo di pace, che però durava fino al 2003,
quando riprendeva il conflitto, seguito da un nuovo accordo di
pace, firmato in ottobre. Nel 2004 il Consiglio di sicurezza dell'ONU
decideva l'invio di una missione di caschi blu. Alla fine dell'anno
il Paese era colpito da una grave carestia. Nel marzo 2005 con
un referendum veniva approvata la nuova Costituzione. In luglio
si svolgevano le elezioni legislative, che venivano vinte dalle
Forze per la difesa della democrazia (Fdd). Successivamente veniva
nominato capo dello Stato Pierre Nkurunziza, leader dell'Fdd.

Biografie

Domitien Ndayizeye
© ONU
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Biografia di Domitien Ndayizeye, presidente
della Repubblica del Burundi
Nato il 2 maggio 1953 a Murango nella provincia
di Kayanza, a nord del paese, Domitien Ndayizeye va in esilio
in Belgio in seguito ai massacri interetnici del 1972. Ottiene
nel 1981 un diploma di ingegnere industriale all'istituto di stato
di Mons. Si installa in Ruanda nel 1982 dove fino al 1993 esercita
un'attività civile in affari di importazioni di automobili.
Ma è l'azione politica che lo guida, così é
coinvolto, tanto in Belgio che in Ruanda, nei movimenti studenteschi
hutu, in particolare il Movimento degli studenti progressisti
Barundi (MEPROBA).
La vittoria di Melchior Ndadaye, Hutu come lui, all'elezione
presidenziale burundese del 9 luglio 1993, gli da la possibilità
di ritornare al paese, 21 anni dopo l'averlo lasciato. Segretario
esecutivo del Fronte per la democrazia nel Burundi (FRODEBU),
il principale partito hutu, all'inizio del 1995, Domitien Ndayizeye
entra anche nei servizi di informazioni burundesi , prima di essere
incarcerato, tra febbraio 1995 e marzo 1996, per tentativo di
assassinio del dirigente di un movimento tutsi. Nel 1998 diventa
quadro di appoggio al ministero incaricato del processo di pace.
Poco conosciuto dal pubblico ma beneficiando del sostegno attivo
del FRODEBU, è designato dai partiti hutu, negoziatori
delle trattative di Arusha, ad occupare il posto di vice-presidente
nella prima parte della transizione. Succede a Pierre Buyoya alla
presidenza della Repubblica il 30 aprile 2003, in virtù
degli accordi di Arusha che prevede l'alternanza del potere tra
Hutu e Tutsi durante un periodo di transizione di una durata di
36 mesi.
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