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Africa: Il conflitto
dei Grandi Laghi
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La transizione democratica nella RDC : una speranza di pace ?> La creazione delle istituzioni di transizione > Alcuni freni all'azione del governo transitorio Creazione delle istituzioni di transizione In particolare gli accordi comprendono :
Il presidente Joseph Kabila promulga, il 4 aprile 2003, la Costituzione
di transizione. Presta giuramento il 7 aprile 2003 davanti alla Corte
suprema di giustizia. Il governo è incaricato di iniziare il processo elettorale: referendum
sulla Costituzione, elezioni legislative dopo il periodo di transizione
ed elezione presidenziale nel luglio 2005. Prima di questo, devono essere
risolte le questioni di ordine legislativo. Esse sono al centro del processo
di transizione e riguardono un insieme di leggi elettorali: sulla Costituzione
per il periodo che seguirà la transizione, sulle leggi riguardanti
l'amnistia, la nazionalità, le forze armate e la difesa. Il governo
ha anche per missione di ristabilire l'autorità dello stato in
tutte le province, autorità violata dai belligeranti che si sono
ripartiti il suo controllo amministrativo e militare, a secondo delle
loro alleanze e dei loro interessi economici. Alcuni freni all'azione del governo transitorio "Nonostante la creazione delle istituzioni di transizione, (.) certi
elementi influenti degli ex belligeranti conservano una mentalità
di guerra e cercano attivamente di fare fallire la transizione. Finché
non saranno emarginati per la condotta a termine del programma di disarmo,
smobilitazione e reinserimento, (DDR), e di integrazione militare, la
conclusione degli accordi politici sulla nazionalità e l'amnistia,
così come la legittimazione del settore economico, il paese resterà
instabile e probbilmente potranno accadere degli incidenti come quelli
di Bukavu e di Kinshasa nel periodo maggio-giugno 2004." • Alcuni freni per il ristabilimento dell'autorità dello Stato "Il potere dello stato è deficiente o inesistente in numerose parti del paese dove l'autorità è esercitata dalle amministrazioni parallele che sono state create dai gruppi armati, compreso alcuni ex elementi belligeranti del governo di transizione. Sono stati compiuti certi progressi verso il ristabilimento del potere dello stato con la nomina, il 15 maggio 2004, dei governatori e dei vice-governatori che hanno preso da quel momento le loro funzioni nelle 11 province. Il 13 luglio 2004, anche l'amministrazione del distretto dell'Ituri si è installata a Bunia, in sostituzione dell'amministrazione interinale che esisteva dall' aprile del 2003. La riunificazione delle strutture amministrative parallele a livello locale non ha molto progredito. A questo riguardo, gli amministratori di provincia chiamati dal governo di transizione non hanno le risorse finanziarie necessarie per ristabilire infatti il potere dello stato ed offrire dei servizi di base alla popolazione. Inoltre, alcune milizie armate che cercano di conservare il loro controllo
illecito sulle risorse naturali, continuano ad opporsi agli sforzi che
tendono a mettere in opera delle amministrazioni legittime. Il ristabilimento
dell'apparato statale è frenato anche dalla presenza continua di
gruppi armati stranieri nell'est del paese che controlla un certo numero
di zone nella regione." • Alcuni freni per il ristabilimento della sicurezza Essa rappresenta la pietra angolare della riuscita della transizione politica. "L'assenza di progresso concernente il disarmo, la smobilitazione ed il reinserimento, (DDR), degli ex-combattenti congolesi hanno costituito un importante fattore di destabilizzazione [nel 2004]. Malgrado lo spiegamento, durante l'autunno del 2003, di comandanti di regioni militari incaricati di assicurare l'integrazione nelle Forze armate della Repubblica democratica del Congo (FARDC), é ancora lontano l'integrazione dei gruppi armati del paese (.) ed i comandanti di regioni militari non hanno l'influenza sugli elementi armati che sono stati affidati a loro. (.) Parimenti, la lentezza dell'applicazione del programma Disarmo, smobilitazione, rimpatrio, reinstallazione e reinserimento, (DDRRR), dei combattenti stranieri, con l'aiuto della MONUC, resta una maggiore preoccupazione. "Per la polizia nazionale, certi progressi verso l'integrazione
(.) sono stati compiuti da molto tempo per la scarsità delle forze
di polizia congolese il cui effettivo si stabilirebbe intorno ai 70 000-80
000 uomini. Alla fine di giugno 2004, il governo di transizione ha nominato
i gradi alti della polizia e, in luglio, gi ispettori delle province.
[Attualmente], il governo elabora un piano globale di riforma generale
e di formazione della nuova forza integrata di polizia."
Fonte : Dal Terzo rapporto speciale del Segretario generale del Consiglio di sicurezza dell'ONU sulla MONUC, 16 agosto 2004 Per saperne di più > Human Rights Watch, République démocratique du Congo : faire face à l'impunité, janvier 2004 > Texte du Discours-programme
du président Joseph Kabila devant le Parlement de transition,
2 décembre 2003 Copyright 2005 La Documentation française |
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