Données sur le Rwanda
Regime politico |
Stato indipendente dal 1962. Repubblica
di tipo presidenziale. Costituzione del dicembre 1993, emendata
nel 1996. Nuova Costituzione del 23 maggio 2003 |
Capo dello Stato |
Paul Kagamé, dal 17 aprile 2000 |
Organizzazione amministrativa |
12 prefetture : Butare, Byumba,
Cyangugu, Gikongoro, Gisenyi, Gitarama, Kibungo, Kibuye,
Kigali rurale, Kigali città, Umutara, Ruhengeri |
Superficie |
26 338 km2 |
Frontiere |
893 km di cui 290 con il Burundi, 217
con la RCD, 217 con la Tanzania, 169 con l'Uganda |
Capitale |
Kigali (369 000 abitanti) |
Principali città |
Butare (39 000 abitanti), Ruhengeri
(33 000 abitanti), Gisenyi (22 000 abitanti) |
Popolazione (2003) |
7,8 milioni ( 314 ab./km2 - la più
grande densità di popolazione dell' Africa) |
Crescita annuale
della popolazione (2000-2005) |
2,2% |
Comunità |
Hutu (84%), Tutsi (15%) e Twa (1%)
|
Lingue |
Kinyarwanda, francese e inglese (lingue
ufficiali), kiswahili. 52% d'analfabeti nel 2000 |
Religioni |
Cattolicesimo (50%), animismo (30%),
protestantesimo (12%), islam (8%) |
Moneta |
Franco ruandese |
PIL totale (in milioni
di $) |
10 865 nel 2001 |
PIL per abitante |
1 250 $ nel 2001 |
Posizione mondiale secondo
l'indicatore di sviluppo umano (IDH) |
159 |
Inflazione |
2% nel 2002 |
Debito estero totale (in milioni
di $) |
1 283 nel 2001 |
Principali
risorse naturali |
Berillio, wolfram, cassiterite,
coltan, stagno (10° produttore mondiale), oro |
Principali risorse
agricole |
Banane, patate dolci, manioca,
fagioli, sorgo, mais, caffé, piselli, thé
(10° produttore mondiale) |
Principali
partners per l'importazione |
Africa (33,3%), UE (25,3%)
|
Principali
partners per l'esportazione |
UE (32,1%), PED (31,9%)
|

Breve storia del Ruanda
Il regno vatusso del Ruanda divenne colonia tedesca
nel 1885 e passò nel 1916 al Belgio, che lo unificò
con il Burundi nella colonia del Ruanda-Urundi. Teatro di aspre
lotte tra l'oligarchia dei Tutsi (o Vatussi) e la maggioranza
della popolazione costituita dai BaHutu, nel 1961 abolì
la monarchia e divenne una Repubblica, la cui indipendenza fu
riconosciuta dal Belgio nel 1962. Nel 1973 un colpo di Stato militare
ha insediato alla presidenza della Repubblica il generale J. Habyalimana
(riconfermato nelle elezioni del 1983 e del 1988) che dovette
occuparsi soprattutto delle tensioni etniche. Nel 1990 il Fronte
patriottico ruandese, guidato dai Tutsi, ha invaso il nord dando
inizio a un vero e proprio conflitto che ha sempre più
intaccato il governo ed evidenziato la fragilità del tentativo
di transizione democratica messo in atto da J. Habyalimana con
la riforma in senso multipartitico della costituzione. Nell'aprile
1994 il presidente veniva assassinato e il conflitto sfociava
in una crudele guerra civile tra il Fronte patriottico e le truppe
governative hutu. Veri e propri massacri di massa decimavano la
popolazione e provocavano l'esodo di centinaia di migliaia di
profughi. La fine della guerra civile nell'estate 1994, con la
sconfitta del governo hutu e la vittoria militare del Fronte patriottico
ruandese (FPR), lasciava al Paese molti problemi di carattere
economico e sociale che il nuovo presidente della Repubblica Pasteur
Bizimungu e gli interventi delle Nazioni Unite non sono riusciti
a risolvere nel corso degli ultimi anni. Nell'aprile 2000 veniva
eletto presidente della Repubblica Paul Kagame che nominava primo
ministro Bernard Makuza e, nel 2002, firmava con il presidente
della Repubblica Democratica del Congo Kabila, un accordo per
porre fine alle ostilità tra i due Paesi. Nel 2003 Kagame
veniva riconfermato presidente. Nel 2004 Bizimungu veniva condannato
per aver cospirato contro il presidente Kagame.

Biografie

Paul Kagamé © ONU |
Biografia di Paul Kagamé, presidente della Repubblica
ruandese
Paul Kagamé ha due anni quando i suoi
genitori, ricchi tutsi originari di Kamonyi (centro), fuggono
dalle persecuzioni anti-tutsi della fine del 1959 e si installano
in Uganda. Si unisce nel 1980, con Fred Rwigyema altro esiliato
ruandese, all'esercito nazionale di resistenza (NRA) di Yoweri
Museveni in rivolta contro Milton Obote che ha appena ripreso
il potere. Comincia allora una guerriglia che si concluderà
nel gennaio 1986 con la presa di Kampala, la capitale dell'Uganda,
da parte di Yoweri Museveni.
Diventato membro dei servizi di informazioni ugandesi, Kagamé
si unisce nel 1987 al Fronte patriottico ruandese (FPR), movimento
tutsi creato da Fred Rwigyema per rovesciare il regime del presidente
hutu ruandese Juvénal Habyarimana. Ucciso Rwigyema, nel
1990, in combattimento, Kagamé prende il comando dell'esercito
patriottico ruandese (APR), braccio armato del FPR, ed al termine
di una guerriglia di quattro anni, entra nella capitale ruandese
Kigali il 4 luglio 1994, mettendo fine al genocidio perpetrato,
tra aprile e luglio di quello stesso anno, dai miliziani estremisti
hutu.
Nominato vicepresidente il 19 luglio 1994, Paul Kagamé,
è eletto alla presidenza della Repubblica ruandese dal
Parlamento il 17 aprile 2000, sostituendo Pastore Bizimungu, il
presidente hutu dimissionario.
Il suffragio popolare diretto lo conferma a questo posto, il 25
agosto 2003, da oltre il 95% dei voti davanti a Faustin Twagiramungu
e Nepomuscene Nayinzira.
Capo di guerra diventato capo di stato, Paul Kagamé mostra
la preoccupazione di riconciliare il Ruanda e si dedica alla lotta
contro l'AIDS e la povertà.
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