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FATTI E CIFREAggiornamento all'11 aprile 2006(aSOMMARIOSMMARIO - Metodi di esecuzioni
Paesi abolizionisti e nonPiù della metà dei paesi del mondo hanno abolito la pena
di morte sia legalmente che praticamente. In effetti, secondo gli ultimi
dati raccolti da Amnesty International : Progressi ottenuti in tutto il mondo per l’abolizione della pena di morte
Misure a favore del ristabilimento della pena di morteÈ raro che la pena capitale sia ristabilita dopo essere stata
abolita. Dal 1985, più di 50 paesi hanno bandito
la pena di morte dalla loro legislazione, o l'hanno abolita per tutti
i crimini mentre non era più applicata per i reati di diritto comune.
Durante lo stesso periodo, solo quattro paesi abolizionistici
hanno ristabilito la pena capitale. Uno, il Nepal, l'ha abolito di nuovo
. Un altro, le Filippine, ha ripreso le esecuzioni ma poi ha messo di
nuovo fine. Negli altri due paesi (il Gambia e la Papuasia-Nuova Guinea),
non è stato giustiziato nessun condannato a morte. Condanne a morte ed esecuzioniNel corso dell’anno 2004, sono stati giustiziati almeno 3797 prigionieri in 25 paesi e territori e 7395 persone condannate a morte in 64 paesi e territori. Queste cifre riflettono solo i casi di cui Amnesty International è venuta a conoscenza e sono certamente inferiori alla realtà. Nel 2004, il 97 % delle esecuzioni accertate hanno avuto luogo in Cina, negli Stati Uniti, in Iran e nel Viet Nam. Basandosi sulle informazioni pubbliche disponibili, Amnesty International ha stimato che, durante l'anno, almeno 3400 persone sono state giustiziate in Cina, ma questa cifra é molto al di sotto della realtà: un politico consumato del Parlamento cinese ha dichiarato nel mese di marzo del 2004 che la Cina, ogni anno, aveva giustiziato "circa 10.000" persone. Almeno 159 persone sono state giustiziate in Iran, 64 persone sono state giustiziate nel Viet Nam e 59 condannati a morte sono stati giustiziati negli Stati Uniti contro i 65 del 2003. Metodi di esecuzioneDal 2000 le esecuzioni sono state eseguite secondo i seguenti metodi: - decapitazione (Arabia saudita, Irak); Ricorso alla pena di morte contro delinquenti minorenni
I trattati internazionali relativi ai diritti umani vietano l'applicazione della pena capitale per i reati commessi dalle persone di meno di diciotto anni al momento dei fatti. Questo divieto è inserito nel Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, nella Convenzione relativa ai diritti del bambino, nella Carta africana dei diritti e del benessere del bambino, così come nella Convenzione americana relativa ai diritti dell'uomo. Più di 110 Stati che mantengono la pena capitale per un certo numero di reati vietano espressamente l'esecuzione dei delinquenti minorenni nella loro legislazione, o si suppone che hanno escluso questo tipo di esecuzione perché hanno aderito ad uno o altro trattato. Tuttavia, un piccolo numero di paese continua a giustiziare dei delinquenti minorenni. Dal 1990, a conoscenza di Amnesty International, otto paesi hanno giustiziato dei prigionieri condannati a morte per i crimini commessi quando avevano meno di diciotto anni: l'Arabia saudita, la Cina, gli Stati Uniti, l'Iran, la Nigéria, il Pakistan, la Repubblica democratica del Congo, RDC, e lo Yemen. La Cina, il Pakistan e lo Yemen hanno posto l'età minima che doveva avere il delinquente al momento del crimine a 18 anni e l'Iran si preparerebbe a fare altrettanto. Gli Stati Uniti hanno giustiziato più delinquenti minorenni di tutti gli altri paesi (19 tra il 1990 ed il 2003. Secondo notizie raccolte da Amnesty International, quattro delinquenti minorenni sono stati giustiziati nel 2004; uno in Cina e tre in Iran. In Iran nel 2005 sono stati giustiziati otto delinquenti minorenni. Argomenti di dissuasione
Nessuno studio scientifico ha mai apportato la prova che la pena di morte,
in materia di criminalità, abbia un effetto più dissuasivo
delle altre pene. L'inchiesta più recente sui legami di causa ad
effetto tra pena capitale e tassi di omicidi - condotta dalle Nazioni
unite nel 1988 e aggiornata nel 2002 - si concluse in questi termini:
"... non è prudente accreditare l'ipotesi secondo la quale
la pena capitale avrebbe un effetto leggermente più dissuasivo
in materia di criminalità che la minaccia e l'applicazione della
pena, presumibilmente meno severa, di ergastolo." Fonte : HOOD, Roger, The Death Penalty: A World-wide
Perspective [La pena di morte : una visione mondiale], Oxford, Clarendon
Press, terza edizione, 2002 , p. 230. Impatto dell’abolizione della pena capitale sulla criminalità
Sempre secondo il rapporto sopra, "il fatto che l'insieme delle
cifre disponibili continua ad andare nello stesso senso è una prova
convincente che gli Stati non devono temere un rialzo improvviso ed importante
della criminalità se riducono il ricorso alla pena di morte."
(Fonte: Roger Hood, The Death Penalty: A World-wide Perspective, Oxford,
Clarendon Press, third edition, 2002, p. 214) Strumenti internazionali a favore dell’abolizioneUno dei maggior progressi realizzato in questi ultimi anni risiede nell’adozione di trattati internazionali attraverso i quali gli Stati s’impegnano a non far ricorso alla pena capitale. Attualmente questi trattati sono quattro : • Il Secondo Protocollo facoltativo inerente al Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, tendente ad abolire la pena di morte, che è stato ratificato da 55 Stati. Altri otto paesi hanno firmato il Protocollo, esprimendo così la loro intenzione di farne parte un domani ; • il Protocollo alla Convenzione americana relativa ai diritti dell’uomo, che tratta l’abolizione della pena di morte, che é stato ratificato da otto Stati del continente americano e firmato da un altro ; • il Protocollo n°6 della Convenzione di salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (Convenzione europea dei diritti dell’uomo) riguardante l’abolizione della pena di morte, che é stato ratificato da 44 Stati europei e firmato da due altri ; • il Protocollo n°13 della Convenzione di salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, relativo all’abolizione della pena di morte in ogni circostanza, che é stato ratificato da 32 Stati e firmato da 11 altri. L’oggetto del Protocollo n° 6 della Convenzione europea dei
diritti dell’uomo è l’abolizione della pena di morte
in tempo di pace. Il Secondo Protocollo facoltativo che
si riferisce al Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici
ed il Protocollo della Convenzione americana relativa ai diritti dell’uomo
prevede l’abolizione totale della pena capitale,
ma lascia agli Stati che lo desiderano la possibilità di farne
ricorso in tempo di guerra. Il Protocollo n° 13 della Convenzione
europea dei diritti dell’uomo prevede l’abolizione totale
della pena di morte in ogni circostanza. Rischio di giustiziare un innocenteIl rischio di giustiziare degli innocenti resta indissolubilmente legato
all’applicazione della pena di morte. Ricorso alla pena di morte negli Stati Uniti• sessanta prigionieri sono stati giustiziati
negli Stati Uniti nel corso del 2005 e questo porta a 1004
il numero totale dei condannati a morte giustiziati in questo paese dalla
ripresa delle esecuzioni giudiziarie nel 1977.
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