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La pena di morte negli U.S.A.

Il Bollettino della Sezione Italiana

CASI

Appelli Urgenti

- Hamir Hasim, Kamal Kupli e Abdul Malik

- Yaqub Mehrnehad

- Tan Chor Jin

- Perwiz Kambakhsh

 

 

 

PDM

lato

Hamir Hasim , 23 anni, cittadino malese

Hamir Hasim, Kamal Kupli e Abdul Malik, tre cittadini malesi, rischiano tra breve di essere giustiziati a Singapore. Il 18 febbraio é stato respinto il loro ricorso in appello. Amnesty International chiede la commutazione della loro sentenza da parte del presidente della Repubblica.

Il 1° marzo 2007, questi tre uomini sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio, un reato a Singapore punito con la pena di morte. Hamir Hasim, giardiniere, Kamal Kupli e Abdul Malik Usman, adetti alla manutenzione, sono stati riconosciuti colpevoli di aver aggredito e ucciso un uomo nel corso di una rapina nel 2005.

INFORMAZIONI GENERALI

Singapore é uno dei paesi dove il tasso di esecuzioni per abitante é il più alto del mondo. In questo paese, il controllo stretto esercitato dalle autorità sui media lascia poco spazio per un dibattito pubblico sulla pena di morte. In un rapporto presentato nel 2005 dal Relatore speciale delle Nazioni unite sulle esecuzioni extragiudizarie, sommarie e arbitrarie ha sottolineato che le garanzie fornite a Singapore non erano conforme agli impegni internazionali in materia di diritti umani. Egli si é fatto portavoce delle preoccupazioni di numerosi avvocati ed attivisti per i diritti umani ricordando che l'applicazione obbligatoria delle pene privava gli organi giudiziari del loro potere discrezionale necessario di giudicare le persone in maniera equa e giusta.

Amnesty International s’oppone senza riserve alla pena di morte e sostiene la tendenza mondiale a non fare ricorso a questa punizione. Questo é stato espresso con forza il 18 dicembre 2007 nella risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni unite che chiede una moratoria internazionale sulle esecuzioni.

Amnesty International riconosce la necessità di lottare contro reati gravi, in particolare l'omicidio, ma non esistono prove convincenti che permettono di dire che la pena di morte é molto più dissauasiva di altre punizioni. Attualmente 135 paesi hanno abolito la pena di morte sia legalmente che in pratica.

AZIONE RACCOMANDATA : negli appelli che invierete immediatamente alle autorità interessate (in inglese o nella vostra lingua) :


- esortate il presidente della Repubblica a commutare al più presto possibile le condanne a morte pronunciate contro Hamir Hasim, Kamal Kupli e Abdul Malik Usman ;
- fategli partecipe della preoccupazione che avete sull'applicazione obbligatoria della pena capitale per l'omicidio a Singapore e fate in modo da impegnare le autorità a prendere dei provvedimenti con lo scopo d'instaurare una moratoria sulle esecuzioni con la prospettiva di limitarne il ricorso ed in seguito abolirla, come lo richiede la risoluzione adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni unite nel dicembre 2007.

GLI APPELLI VANNO INVIATI A :


Presidente della Repubblica :
President Sellapan Rama Nathan
Office of the President of the Republic of Singapore
Orchard Road
Singapour 238823


Fax : +65 6735 3135
E-mail : s_r_nathan@istana.gov.sg
Formula di saluto : Dear President Nathan

 

COPIE DEGLI APPELLI VANNO INVIATE A :

Primo ministro :


Lee Hsien Loong
Office of the Prime Minister
Istana Annexe, Orchard Road
Singapour 0923

Fax : + 65 6835 6621
E-mail : lee_hsien_loong@pmo.gov.sg
Formula di saluto : Dear Prime Minister

____________________

Ministro della Giustizia :


Professor S. Jayakumar
Ministry of Law
100 High Street
The Treasury 08-02
Singapour 179434


Fax : +65 6332 8842
Formula di saluto : Dear Minister

______________________

Ambasciata della Repubblica di Singapore

  • ROMA. Via Parma, 22
    tel 06.487.595.10

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Modello di lettera

Your Excellency,

I write to you, on humanitarian grounds, to spare the life of Hamir Hasim, Kamal Kupli and Abdul Malik Usman presently under sentence of death.

As you well know Amnesty International opposes the death penalty in all cases and supports the global trend away from the use of death penalty.

I was therefore with special concern that the death penalty is mandatory for murder in Singapore and I call you to take steps to adopt a moratorium on executions, with a view to restricting the scope of the death penalty and ultimately abolishing the death penalty, as called for in the resolution passed by the United Nations General Assembly in December 2007.

So I urge you to commute the death sentences of Hamir Hasim, Kamal Kupli and Abdul Malik Usman immediately

Please accept, Your Excellency, the assurance of my highest consideration.

(Nome e Indirizzo)

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SI PREGA DI AGIRE IMMEDIATAMENTE FINO AL 13 APRILE 2008.

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DIV

Yaqub Mehrnehad , 28 anni, membro della minoranza baloch d’Iran

Yaqub Mehrnehad, attivista per i diritti civili e culturali della minoranza baloch, é stato condannato a

yaqub

morte all'inizio di febbraio per un reato di cui Amnesty International ignora la natura, alla fine di un processo a porte chiuse. Secondo informazioni ricevute dall'organizzazione egli é stato torturato. Il suo processo in appello davanti alla Corte suprema é stato fissato il 17 febbraio. Nel suo caso non é stato rispettata la durata minima di venti giorni accordata normalmente in Iran per la preparazione della difesa in appello.
Il suo processo si é aperto il 25 dicembre 2007 davanti a un tribunale di Zahedan, la capitale della provincia di Sistan-e Baloutchistan. Questa istanza é probabilmente una giurisdizione speciale stabilita in questa città nel maggio 2006 e si ignora se agisce come camera del tribunale rivoluzionario (nel qual caso dovrebbe essere regolamentata dalla procedura dei tribunali generali e rivoluzionari) o al di fuori di questa. D'altronde nel giugno 2006 le autorità hanno annunciato che un "complesso giudiziario dedicato ai casi relativi alla sicurezza" aveva iniziato le sue attività e che il potere giudiziario aveva ricevuto la raccomandazione di istituire una camera della Corte suprema all'interno di questo complesso con lo scopo di accelerare l'applicazione delle pene e di ridurre i tempi trascorsi tra le infrazioni e le sanzioni date ai loro autori. Amnesty International teme che Yaqub Mehrnehad sia giustiziato molto presto.
Yaqub Mehrnehad é a capo di un'organizzazione non governativa (ONG) riconosciuta dallo Stato, The Voice of Justice Young People's Society (Associazione giovanile per la voce della giustizia), che organizza delle manifestazioni come concerti e stages educativi per i giovani Baluch. E' stato arrestato agli inizi del mese di maggio 2007, insieme a cinque altri membri di questa associazione, dopo aver assistito a una riunione nell'ufficio provinciale del ministero della Cultura e dell'Orientamento Islamico alla quale avrebbe partecipato anche il governatore di. Gli altri cinque uomini sono stati liberati. Amnesty International non conosce la motivazione del suo arresto ma certi giornali hanno pubblicato nel mese di luglio del 2007 che un uomo identificato come Yaqub M. era detenuto perché sospettato di aver "aiutato Abdolmalek Rigi ". Quest'ultimo é il capo di un gruppo armato baluch, Joundallah (Soldati di Dio), conosciuto anche sotto il nome di Movimento di resistenza dei popoli d'Iran.
Dopo cinque mesi di detenzione, Yaqub Mehrnehad é stato autorizzato a ricevere la visita del suo avvocato e dei suoi familiari che hanno dichiarato in seguito che Yaqub era stato torturato ed aveva perso 15 kg. Era anche incapace di stare in equilibrio.


AZIONE RACCOMANDATA : negli appelli che invierete immediatamente alle autorità interessate (in persiano, inglese, in francese, in arabo o nella vostra lingua) :


- esortate le autorità a non applicare la pena di morte emessa contro Yaqub Mehrnehad ;
- chiedete delle precisioni riguardanti le accuse fatte contro di lui e come si é svolto il processo ;
- ditevi inquietio all'idea che sia stato torturato, che abbi perduto 15 kg e che non possa mantenere l'equilibrio come conseguenza di queste sevizie e ricordate alle autorità il loro dovere di sorvegliare affinché quest'uomo benefici delle cure mediche necessarie al suo stato di salute ;
- dite che Amnesty International riconosce che gli Stati hanno il diritto e il dovere di portare davanti alla giustizia le persone sospettate di reati penali, ma che si oppone fermamente alla pena capitale che costituisce la punizione più crudele, inumana e degradante che ci sia.


GLI APPELLI VANNO INVIATI A :


Guida spirituale della Repubblica islamica d'Iran :


His Excellency Ayatollah Sayed ‘Ali Khamenei,
The Office of the Supreme Leader
Islamic Republic Street - Shahid Keshvar Doust Street, Tehran,
République islamique d'Iran


E-mail : info@leader.ir
Formula di saluto : Your Excellency

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Responsabile del potere giudiziario :

Ayatollah Mahmoud Hashemi Shahroudi
Howzeh Riyasat-e Qoveh Qazaiyeh / Office of the Head of the Judiciary
Pasteur St., Vali Asr Ave., south of Serah-e Jomhouri, Tehran 1316814737,
République islamique d'Iran


E-mail : info@dadgostary-tehran.ir (nel campo oggetto vogliate scrivere : « For the attention of Ayatollah Shahroudi »)
Formula di saluto : Your Excellency

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Ministro dei Servizi segreti :

Gholam Hossein Mohseni Ejeie
Ministry of Intelligence, Second Negarestan Street, Pasdaran Avenue, Téhéran, République islamique d'Iran


Formula di saluto : Your Excellency


COPIE DELLE LETTERE VANNO INVIATE A :


Presidente della Repubblica :

His Excellency Mahmoud Ahmadinejad
The Presidency, Palestine Avenue, Azerbaijan Intersection, Téhéran,
République islamique d'Iran


E-mail : dr-ahmadinejad@president.ir
o via suo sito Internet : www.president.ir/email/

_______________________

Presidente del Majlis-e Shoura-e Islami (Assemblea consultativa islamica) :


His Excellency Gholamali Haddad Adel
Majles-e Shoura-ye Eslami, Baharestan Square, Téhéran, République islamique d'Iran


Fax : +98 21 3355 6408
E-mail : hadadadel@majlis.ir (Chiedete che il vostro messaggio sia posto all'attenzione della Komisyon-e Asl-e Navad [Commissione dell'articolo 90])

__________________

Ambasciata della Repubblica islamica d'Iran : Via Nomentana 363, 00162 Roma
Fax : 06/86215287 /Email : info@iranembassy.it

MODELLO DI LETTERA

Your Excellency,

I write to you concerning Ya’qub Mehrnehad, a member of Iran’s Baluchi minority and the head of a government registered NGO, The Voice of Justice Young People’s Society. He was arrested in May 2007 while attending a meeting in the Provincial Office of Culture and Islamic Guidance. The reasons for his arrest and details of the trial are unknown. He was sentenced to death on February 17 thus denying him the minimum 20 days normally given in Iran to prepare an appeal.

His family and lawyer visited him in August and saw signs of torture, loss of weight and physical imbalance. Ya’qub Mehrnehad must be given adequate medical treatment and those committing the torture be brought to trial.

I request information regarding the arrest and the trial itself.

I ask that you immediately stay the execution and allow an appeal. Amnesty International recognizes the right and responsibility of governments to bring to justice those suspected of criminal offences but opposes the death penalty as the ultimate cruel, inhuman and degrading punishment.

Sincerely yours,

(Nome e Indirizzo)

SI PREGA DI AGIRE IMMEDIATAMENTE FINO AL 25 MARZO 2008.

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Tan Chor Jin , 41 anni

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Tan Chor Jin rischia di essere giustiziato, il suo ultimo ricorso contro la sua condanna a morte é stato respinto dall'Alta Corte di Singapore il 30 gennaio. E' stato condannato alla pena capitale il 22 maggio 2007 alla fine di un processo che il suo avvocato giudica non equo e si appresta a presentare un ricorso di grazia al presidente di Singapore.

Tan Chor Jin, che sarebbe un ex capo di banda criminale, é stato condannato alla pena capitale per l'omicidio di un uomo che gli doveva , sembrerebbe, del denaro. A Singapore l'omicidio é un reato punito con la pena di morte. I principali organi ed esperti delle Nazioni unite incaricate di vigilare sul rispetto dei diritti umani hanno dichiarato che la pena capitale non dovrebbe in nessun caso essere obbligatoriamente emessa per legge, qualsiasi siano i fatti contestati all'accusato, e che la sua sistematica applicazione costituirebbe una privazione arbitraria del diritto alla vita.

Prima del suo processo, Tan Chor Jin é stato tenuto in isolamento per duecentoventi giorni nel centro medico della prigione di Changi con lo scopo di essere sottoposto a una valutazione psichiatrica. Le sue condizioni di detenzione sarebbero state allora « opprimenti » e potrebbero aver intaccato la sua capacità per preparare la sua difesa. Amnesty International é preoccupata per questa durata di detenzione di duecentoventi giorni che oltrepassa i tempi ragionevoli necessari per una valutazione psichiatrica e teme che il suo mantenimento in tali condizioni sia stato un trattamento crudele, inumano e degradante.
Tan Chor Jin ha rinunciato a beneficiare di un'assietnza legale durante il suo processo dopo aver licenziato il suo avvocato prima dell'udienza preliminare. L'avvocato che l'ha difeso in appello ha chiesto una revisione del processo stimando che questo era stato non equo considerando che Tan aveva richiesto la presenza di un avvocato alla fine dei dibattimenti e che gli sarebbe stato rifiutato.

 

AZIONE RACCOMANDATA : negli appelli che invierete immediatamente alle autorità interessate (in inglese o nella vostra lingua):


- esortate il presidente a commutare immediatamente la pena di morte emessa contro Tan Chor Jin ;
- chiedete che sia aperta un'inchiesta sulle informazioni che segnalano che quest'uomo sia stato arbitrariamente posto in isolamento prolungato, un tipo di detenzione che potrebbe costituire un trattamento crudele, inumano e degradante;
- fategli partecipe dell'inquietitudine che provate per l'applicazione obbligatoria della pena capitale a Singapore per omicidio e altri reati e fate in modo che le autorità s'impegnino a prendere dei provvedimenti per limitare il ricorso a questa punizione e a instaurare una moratoria come lo chiede la risoluzione adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni unite nel dicembre 2007.


GLI APPELLI VANNO INVIATI A :


Presidente della Repubblica :
President Sellapan Rama Nathan
Office of the President of the Republic of Singapore
Orchard Road
Singapour 238823
Fax : +65 6737 5522
E-mail : s_r_nathan@istana.gov.sg
Formula di saluto : Dear President,


COPIE DELLE LETTERE VANNO INVIATE A :


Primo ministro :
Lee Hsien Loong
Office of the Prime Minister
Istana Annexe, Orchard Road
Singapour 0923
Fax : + 65 6835 6621
E-mail : lee_hsien_loong@pmo.gov.sg
Formula di saluto : Dear Prime Minister,

Ministro di Giustizia :
Professor S. Jayakumar
Ministry of Law
100 High Street
The Treasury 08-02
Singapour 179434
Fax : +65 6332 8842
Formula di saluto : Dear Minister,

Ambasciata della Repubblica di Singapore : Via Parma 22, 00190 Roma
tel 06.487.595.10

SI PREGA DI AGIRE IMMEDIATAMENTE FINO AL 24 MARZO 2008.

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Perwiz Kambakhsh , studente e giornalista

Perwiz Kambakhsh, studente e giornalista, é stato condannato a morte per blasfemia il 22 gennaio

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nella città di Mazar-e-Charif (provincia di Balkh, nord del paese). Prima dell'apertura del suo processo, alcuni dignitari religiosi locali avevano chiesto che fossse giustiziato per aver portato pregiudizio all'islam. Il processo si é svolto a porte chiuse davanti al tribunale di prima istanza, senza beneficiare dell'assistenza di un avvocato.

Perwiz Kambakhsh é stato condannato conformemente alla legislazione realtiva alla blasfemia, per aver caricato su Internet alcuni documenti che analizzavano il ruolo della donna nell'Islam e per averli distribuiti all'università di Balkh. Suo fratello, Yaqub Ibrahimi, ha fatto appello per lui. Se l'istanza di Perwiz Kambakhsh viene respinta dalla corte di appello e dalla Corte suprema la sua condanna sarà sottoposta all'esame del presidente Hamid Karzaï, che ha il potere, in base alla Costituzione, di approvarla, di commutare la pena o concedere la grazia al condannato.

Perwiz Kambakhsh avrebbe segnalato che il tribunale che l'ha giudicato era composto da tre giudici e di un magistrato del pubblico ministero. Una copia della sua condanna alla pena capitale gli é stata consegnata prima che avesse avuto la possibilità di difendersi. In seguito é stato condotto fuori della sala d'udienza e riportato in prigione da guardie armate.

Perwiz Kambakhsh, che lavora per un giornale locale a Mazar-e-Sharif, ha smentito tutte le accuse mosse contro di lui e ha affermato che le sue "confessioni" gli erano state strappate con la forza.

I procedimenti di cui é stato fatto oggetto sembrerebbero motivati da considerazioni politiche : esse tenderebbero ad impedire che suo fratello Yaqub Ibrahimi – anche lui giornalista che lavora per l'Istituto d'informazioni sulla pace e la guerra (IWPR), un'organizzazione caritativa che propone ai media locali alcune formazioni e un rafforzamento delle loro capacità - di pubblicare degli articoli critici contro alcuni poteri a livello locale. Perwiz é stato arrestato nel novembre del 2007 dopo che Yaqub aveva diffuso una serie di articoli nei quali esprimeva la sua preoccupazione relativa ai dirigenti della collettività.

 

AZIONE RACCOMANDATA : Negli appelli che invierete immediatamente alle autorità interessate (in inglese, in dari o nella vostra lingua):


- esortate il presidente Hamid Karzaï a utilizzare il suo potere per concedere la grazia a Perwiz Kambakhsh ;
- ditegli che siete preoccupati per il fatto che non sono state rispettate in questo processo le norme internazionali di equità dei processi ;
- fategli partecipe dell'inquietitudine che provate per l'idea che i procedimenti fatti contro Perwiz Kambakhsh siano stati motivati da considerazioni politiche ;
- pregate il presidente Hamid Karzaï di reinstaurare nel più breve tempo possibile una moratoria su tutte le esecuzioni in Afghanistan, come lo richiede la risoluzione adottata recentemente dall'Assemblea generale delle Nazioni unite con la prospettiva di abolire la pena capitale nella linea della tendenza mondiale.

GLI APPELLI VANNO INVIATI A :

E' difficile inviare delle e-mails in Afghanista. Di conseguenza, vogliate inviare gli appelli ai rappresentanti diplomatici nel vostro paese, chiedendogli di trasmetterli al presidente Hamid Karzaï, al procuratore generale Abdul Jabar Sabit e al ministro della Giustizia Justice Sarwar Danish.

AMBASCIATA AFGHANISTAN
Via Nomentana, 120 - 00161 Roma

TEL: 068611009 - FAX: 0686322939

 

Your Excellency,

I am deeply concerned following the sentencing to death of journalist and human rights defender Sayed Perwiz Kambakhsh for distributing "blasphemous" material. Sayed Perwiz Kambakhsh is a journalism student at Balkh University and a journalist for the daily newspaper Jahan-e Naw (New World).

On 22 January 2008 Sayed Perwiz Kambakhsh was sentenced to death in a trial in Mazar-I Sharif. The trial was held behind closed doors and the defendant did not have a lawyer present at the hearing. Sayed Perwiz Kambakhsh was arrested on 27 October 2007, after downloading and distributing an article relating to the role of women in Islamic societies that was considered offensive to Islam. It has been established that he is not the author of the article in question.

Judicial procedure in Afghanistan allows for three appeals before the sentence is final. Hafizullah Khaliqyar, the deputy attorney of Balkh province, has threatened to arrest any reporters who protest against the sentencing of Sayed Perwiz Kambakhsh.

The death sentence imposed against Sayed Perwiz Kambakhsh is in breach of Afghanistan’s Constitution, which provides for the right to freedom of expression: “Freedom of expression shall be inviolable. Every Afghan shall have the right to express thoughts through speech, writing, illustrations as well as other means in accordance with provisions of this constitution.”

I believe that the sentencing of Sayed Perwiz Kambakhsh is related to his human rights activities as well as those of his brother, Sayed Yaqub Ibrahimi, a well-known journalist with the Institute of War and Peace Reporting. Sayed Yaqub Ibrahimi has written reports detailing corrupt practices on the part of government officials and local warlords. At the time of Sayed Perwiz Kambakhsh's arrest, Sayed Yaqub Ibrahimi's office was sealed and his home searched by the National Directorate of Security (NDS). He has been the subject of death threats and intimidation in the past and Front Line is concerned that the arrest and sentencing of Sayed Perwiz Kambakhsh may be an attempt to dissuade his brother Sayed Yaqub Ibrahimi and other journalists from reporting on political affairs in Afghanistan.

I urge the authorities in Afghanistan to:

1.Grant the immediate release of Sayed Perwiz Kambakhsh and drop all charges against him, as his detention and sentencing are arbitrary and derive solely from his legitimate right to freedom of expression under the Afghan Constitution;

2.Guarantee the physical and psychological integrity of Sayed Perwiz Kambakhsh while in detention and ensure his freedom from torture, as is his right under Article 5 of the Universal Declaration of Human Rights;

3.Take measures to ensure that Sayed Perwiz Kambakhsh, Sayed Yaqub Ibrahimi, and all human rights defenders in Afghanistan, carrying out their legitimate work in human rights, are able to operate free of restrictions and harassment.

Yours sincerely,

(Nome e Indirizzo)

SI PREGA DI AGIRE IMMEDIATAMENTE FINO AL 25 MARZO 2008.

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